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La terza via
Da sempre, riguardo allattività fisica, ci troviamo di fronte a
due direzioni opposte: da una parte il fitness e gli sport, dallaltra
la pratica delle arti orientali, arti marziali e yoga. I due opposti si sono
sempre respinti e mal tollerati; il fitness è volto a raggiungere una
perfetta forma fisica scaricando le energie in lezioni dai ritmi talvolta elevati,
competendo con laltro e con se stesso. Le arti orientali spesso relegate
in secondo piano e con finalità apparentemente irraggiungibili dalle
persone comuni. E sempre mancata la cosìdetta via di mezzo
o terza via, quella che finalmente abbiamo oggi con il fitness olistico.
Si tratta della terza possibilità, una serie di lezioni o per meglio
dire, di esperienze, che permettono a tutti di poter attingere alle
arti orientali con semplicità, tenendo conto, da occidentali, delle nostre
diversità sia fisiologiche sia culturali. Il progetto fitness olistico
ha richiesto studi approfonditi nello yoga e nelle arti marziali, per creare
nuove lezioni/esperienze ad esse ispirate, rielaborando antiche tecniche ma
senza stravolgere il significato originale. Si tratta di nuove attività
basate sulla concezione globale dellessere umano: si lavora non solo muscolarmente,
ma attivando e educando anche la mente.
Da oggi si può rendere il corpo tonico, più magro e agile migliorando
anche le proprie potenzialità mentali, la postura e la mobilità
articolare.
Le lezioni sono di facile esecuzione e non competitive, le tecniche e le posizioni
non hanno controindicazioni e lapprendimento è intuitivo ossia
attraverso il corpo attivando la mente.
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